Attirare imprese e capitali esterni alla destinazione, per farla crescere. Un argomento nuovo, in alcuni casi addirittura un tabù, per chi teme colonizzazioni del proprio territorio.
Michela Valentini e Stefano Landi di SL&A, una delle più importanti agenzie di consulenza turistica del panorama italiano, hanno illustrato un loro recente progetto realizzato in Umbria.
“Oggi è difficile, e in taluni casi impossibile, realizzare crescite turistiche forti per un paese come l’Italia – ha esordito Landi – mentre ci sono ampi margini di riqualificazione, delle risorse, della qualità di vita, di offerta. Questo progetto punta a realizzare tutto ciò, attraverso l’immissione regolata di nuove risorse”.
Elemento fondamentale di questo processo è la realizzazione di un disciplinare, che definisca con attenzione il cosa si può fare, il come farlo, e il cosa non si può fare. “E’ la cornice entro la quale si deve muovere la creatività dell’imprenditore, ed è la garanzia che ha il territorio”, dice la Valentini.
mercoledì 29 ottobre 2008
attirare investimenti esterni alla destinazione
ora 18.15.00 autore sergiolucci
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apre mtm6 con Youth Action for Change
Il prossimo 3 novembre cerimonia di chiusura di MTM5 e contemporaneamente inaugurazione di MTM6.
Consegna dei diplomi e confronto su un anno di master appena concluso, prospettive di formazione per chi sta iniziando questa avventura. Un momento in cui la community tsm si apre ai nuovi e nuovissimi arrivati, in una sorta di scambio inter-generazionale che continua durante tutta la carriera professionale degli studenti.
Ogni anno un ospite eccellente. L’anno scorso abbiamo ospitato Eugenio Yunis, allora responsabile del programma sostenibilità dell’Organizzazione Mondiale del Turismo.
Quest’anno tocca a Selene Biffi, fondatrice della piattaforma internazionale Youth Action for Change. Non ancora trentenne, ma già attivissima a livello internazionale in tema di diritti umani e partecipazione dei giovani alla vita democratica delle loro comunità, Selene incontrerà i ragazzi di tsm per parlare del futuro che attende i giovani di oggi.
Non solo professione, ma piuttosto protagonismo sociale anche attraverso il proprio lavoro.
Selene Biffi è una giovane milanese già con un curriculum di tutto rispetto nel campo della cooperazione internazionale allo sviluppo. Tesi alla Bocconi sugli impatti socio-economici degli aiuti internazionali nei paesi in via di sviluppo, esperienze alla commissione Onu sullo Sviluppo Sostenibile, collaborazione con la Fao e Amnesty International.
Ma soprattutto Selene è fondatrice e direttore esecutivo di Youth Action for Change, organizzazione che spinge i giovani a diventare agenti del cambiamento nelle loro comunità locali. Oggi YAC raggruppa ragazzi in oltre 130 paesi del mondo.“Educazione nell’azione” è la strategia di YAC: sfrutta le motivazioni e la creatività dei giovani per produrre cambiamento sociale locale. Per la sua attività YAC ha ricevuto il premio “Youth Action Net” della Youth Foundation and Nokia, il “World Aware Education Award” della Consiglio d'Europa.

ora 8.19.00 autore sergiolucci
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martedì 28 ottobre 2008
coinvolgere il territorio
L’unicità di una destinazione si gioca oggi su elementi emozionali. Peter Righi apre così la sua testimonianza all’ultima giornata del primo modulo dell’Executive Master di tsm.
Direttore del Consorzio Turistico Valle Isarco, Righi è impegnato da anni a sviluppare offerta turistica in un territorio non facile, attraversato dall’Autobrennero e con concorrenti locali del calibro della Val Gardena, Val Punteria, Tirolo.
“Dobbiamo saper mettere in scena il nostro territorio, il turismo è uno spettacolo in cui la popolazione locale deve diventare attore protagonista. Ma il copione deve essere una storia autentica, e la compagnia teatrale deve essere coesa e convinta”.
Operazione non facile. Per realizzare il Torggelen (passeggiata tra i masi), evento che ad ogni autunno realizza il tutto esaurito e importanti vendite da parte dei contadini locali.
“L’immagine di una destinazione oggi si costruisce con la sua autenticità. Ciò che è vero dà emozioni. Chiedo ai miei compaesani di essere orgogliosi della propria vita quotidiana, e di mostrarla ai visitatori con spirito di ospitalità, senza dimenticare di educare il turista al rispetto del territorio”.
Interessante poi il “dietro le quinte” di un progetto di prodotto turistico come questo. “Ho raccolto il favore degli enti locali e delle associazioni degli agricoltori non solo mostrando le opportunità di mercato di questa iniziativa, ma anche convincendoli che è un’occasione importante per far rimanere i contadini nei masi. Il turismo può davvero essere volano di tutela del territorio”.
Per fare tutto ciò Righi è partito dalla base, passando personalmente per ogni maso. Più di cento incontri, a partire dai contadini più autorevoli. “il Destination Manager deve fare lobby, la community si costruisce su progetti concreti, che generano domande condivise da far arrivare alle istituzioni”.
ora 18.12.00 autore sergiolucci
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lunedì 27 ottobre 2008
pianificazione della destinazione
Dalla teoria alla realtà. La realtà dei due paesi a maggiore competitività turistica del mondo, Austria e Svizzera.
È questo che Pietro Beritelli, docente di Destination Management all’università di San Gallo, ha fatto nella seconda giornata del Executive Master di tsm, dedicata alla pianificazione e alla governance di una destinazione.
Beritelli chiede ai quindici partecipanti al corso di ragionare su punti di attrazione complessi. Cosa attira il turista? Di certo gli spettacoli naturali o i pachi divertimento. “Cose” da vedere e fare, capaci di diventare simboli.
Ma anche i servizi. O meglio, un flusso continuo e coerente di servizi. “Perché l’esperienza del turista è unica e continua per tutta la vacanza”, dice Beritelli. Ed è su questo punto che ci si gioca la competitività nei mercati turistici globali di oggi.
La continuità dei flussi di servizi accompagna in un altro tema forte del Destination Management: la cooperazione tra i soggetti territoriali.
Come gestire la concorrenza interna tra operatori in modo che diventi sistema virtuoso di miglioramento qualitativo. Come coinvolgere settori altri dal turismo. Come realizzare sistemi capaci di generare economie di scale e di scopo.
ora 18.08.00 autore sergiolucci
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domenica 26 ottobre 2008
inizia il secondo Executive master
La prima sessione della seconda edizione dell'Executive Master in Destination Marketing si è aperta con l'intervento del prof. Umberto Martini il quale ha fatto un'introduzione al destination marketing e ha parlato della crescente importanza del marketing per le destinazioni italiane e dei legami sempre più profondi tra governance e strategie di marketing. Un territorio è un insieme di risorse e attività diffuse appartenenti ad unità imprenditoriali indipendenti, per questo il ruolo dell'ente pubblico è determinante nel marketing turistico in quanto detentore del controllo delle risorse paesaggistiche e dei beni pubblici. L'ente territoriale può inoltre intervenire attraverso il finanziamento o istituendo strutture che si occupino specificatamente di marketing del territorio.
In passato la crescita del turismo era legata alla domanda e non all'offerta. Si trattava di un demand-driven market caratterizzato da una crescita costante della domanda, che ha portato ad un tendenziale aumento dei prezzi e ad un aumento della capacità e disponibilità ricettiva e degli spazi di fruizione turistica. In questa situazione bastavano azioni soft quali campagne di comunicazione, informazione e accoglienza dei turisti.
Oggi però non è più così: la globalizzazione ha modificato il concetto di distanza spaziale e modificato i criteri di raggiungibilità di una destinazione portando ad un eccesso di offerta, ad una sua standardizzazione. Anche grazie al cosiddetto “effetto internet” che ha ridotto l'intermediazione tra cliente e destinazione, la competizione si è spostata sulla leva prezzo.
La singola piccola località tende a scomparire nella logica globale ed è pertanto necessario proporsi sul mercato come sistemi-regione o sistemi-paese e pensare a strategie di sviluppo dell'offerta in quest'ottica. Per questo assumono sempre maggiore importanza il destination management e marketing.
ora 17.50.00 autore sergiolucci
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sabato 25 ottobre 2008
Lavagna, è ora di cambiare
Valentina Rigon e i suoi ultimi impegni di stage..
Con la presentazione a Lavagna si è concluso il mio stage. Sono trascorsi 5 mesi da quando ho iniziato a sentir parlare di questa cittadina del Levante ligure. Posso ormai considerarmi una cliente fidelizzata, avendo io soggiornato qui cinque volte tra maggio ed ottobre… In questo senso assomiglio molto al profilo del turista di Lavagna: un cliente che è stato qui parecchie volte, che ormai conosce bene la località e alla quale è affettivamente legato. In qualche modo anch'io mi sono affezionata a Lavagna, o meglio al progetto ad essa collegato, in fin dei conti l'ho seguito sin dalla sua nascita, con l'rbl prima e con l'analisi del cliente estivo poi. In questi mesi l'ho visto prendere forma e crescere, e l'ultima presentazione pubblica a Lavagna ha rappresentato un po' la consacrazione, una sorta di battesimo nel quale il progetto e i suoi risultati sono stati resi noti a tutti gli stakeholder locali. Quello che è emerso è che Lavagna è una destinazione fossilizzata sul proprio target, ancorata a modelli di fruizione della località ormai scomparsi dal mercato e che la rendono fuori dal tempo. I clienti sono gli stessi che venivano in vacanza in Riviera negli anni ’60, quando queste zone erano sulla cresta dell’onda e vivano uno straordinario quanto disorganizzato sviluppo turistico. Purtroppo però i tempi d’oro sono finiti e la località non è stata in grado di rinnovarsi e stare al passo coi tempi, col risultato che gli hotel stanno a poco a poco chiudendo e che l’età media della clientela si è pericolosamente alzata. Pericolosamente perché quando i nostalgici della Lavagna di un tempo, quelli che vi si recano per tradizione, in ricordo dei bei tempi andati, non potranno più andarci, la situazione diventerà drammatica.
Pertanto è necessario pensare fin da subito a strategie di posizionamento, promozione e comunicazione della località affinché questa non finisca completamente nel dimenticatoio e possa continuare a sopravvivere sul mercato turistico italiano.
la presentazione del progetto
ora 12.21.00 autore sergiolucci
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sabato 11 ottobre 2008
tsm al World Travel Market di Londra
Come per la scorsa edizione, anche quest'anno tsm manderà il suo network manager Paolo Grigolli al World Travel Market di Londra, uno tra i più importanti meeting internazionali dell'industria turistica.
Per Paolo sarà un'occasione indispensabile per allacciare nuovi contatti di stage internazionali per i ragazzi che freqeunteranno MTM6 e per "annusare" gli ultimi trend dell'economia turistica globale, in modo da orientare l'offerta didattica del prossimo master.
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ora 7.50.00 autore sergiolucci
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venerdì 10 ottobre 2008
MTM5 su Facebook
i ragazzi di mtm5 hanno creato un loro gruppo su facebook!
un modo molto immediato per capire che il master di Trento non è solo duro lavoro.
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ora 13.41.00 autore sergiolucci
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mercoledì 8 ottobre 2008
carriera nel webmarketing
Andrea Vassalli di MTM3 è fresco fresco di promozione, Account Manager a Digital Revenew, forse la più importante azienda di webmarketing in Italia. Azienda che per di più sta progressivamente trasformando a tempo indeterminato tutti i contratti coi suoi collaboratori. Un segno, forse: le imprese migliori hanno capito che sulle risorse umane è meglio investire piuttosto che speculare.
“A tsm sono arrivato un po’ per caso. Ho partecipato alle selezioni e alla fine l’ambiente mi piaceva più di altri master che stavo testando. Questione di sensazioni istintive”. Una volta approdato a Trento, Andrea si fa il suo master fino a giugno, con Rbl sugli eventi a Sanremo, e poi va a Londra a Platinum Links. Contesto urbano decisamente ricco di stimoli, azienda decisamente dinamica, focus decisamente originale su come fare sviluppo territoriale: era questo che Andrea stava cercando, e a Paltinum (come del resto anche i tre ragazzi di MTM4 che l’anno seguito l’anno successivo) sarebbe rimasto volentieri.
Ma purtroppo in quel momento mancavano le occasioni, e allora ritorna la vecchia passione per il mondo internet. Si trasferisce in Liguria e per più di un anno lavora a Liguriapocket, interessante portale privato di incoming turistico, dove impara il “mestiere” del webmarketing: campagne pubblicitarie, posizionamento nei motori di ricerca, email marketing.
Il resto, come si dice, è storia già raccontata su questo blog.
Un altro consiglio di Andrea, oltre a quelli già dati nei suoi precedenti post: “accettare di fare sacrifici all’inizio, in termini di retribuzione e luogo di lavoro. Guardare avanti in un progetto di medio termine e studiare tutti i giorni, perché internet cambia tutti i giorni. Non leggere libri e più di tanto non affidarsi a corsi formali. Internet rimane l’unica scuola per chi vuole lavorare in internet”
ora 8.11.00 autore sergiolucci
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lunedì 6 ottobre 2008
11 borse di studio per MTM6
Un’importante novità per i partecipanti alla prossima edizione del Master of Tourism Management di Tsm: oltre alle tradizionali 4 borse di studio del valore unitario di 3.500 euro, si aggiungono altre 7 borse di 6.500 euro l’una.
Tsm intende così rafforzare la propria capacità di attrazione di quegli studenti che, seppur dotati di curricula e aspirazioni professionali d’alto livello, non possono permettersi i costi di un master d’alta formazione.
Qualità dell’offerta (che necessariamente comporta alti costi di gestione e quindi importanti impegni economici per gli studenti) ma anche sostegno ai più meritevoli.
leggi il bando
Esiti occupazionali di MTM
Alla fine del 2007 tsm, con il supporto tecnico di Almalaurea, ha effettuato una ricerca sugli studenti delle prime tre edizioni del master: ad oggi circa il 97% degli intervistati è occupato entro un anno dalla conclusione del master. Tra questi, gli occupati con un contratto da dipendente aumentano col passare del tempo, segno che dopo un primo momento di incertezza, chi vuole può trovare posizioni più stabili.
Particolarmente positivi sono i dati riguardanti la soddisfazione personale. La maggioranza degli ex-allievi si dichiara molto soddisfatta riguardo il livello di autonomia e l’acquisizione di competenze manageriali.
Oltre il 50% di tutti gli studenti ha trovato lavoro attraverso le conoscenze sviluppate durante il master (contatti in aula, stage, rbl), a dimostrazione del fatto che tutto il percorso formativo è anche occasione di creazione di un network di contatti che costituisce parte integrale del bagaglio professionale di un manager del turismo.
ora 7.50.00 autore sergiolucci
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altro assunto a MTM5
Formalmente il master non è ancora finito...
ma già il mondo del lavoro miete le prime vittime. Questa volta è toccato a Niccolò Pennestre.
“Pensa…come può cambiare tutto…in poco tempo”. Me lo sono sentito ripetere spesso, ultimamente. In effetti, tutto è avvenuto nel giro di un week-end. Due settimane fa. La mail dal network manager di tsm Paolo Grigolli con delle proposte di lavoro, un momento di riflessione, invio il Cv con una lettera di accompagnamento…e il giorno dopo sono al colloquio vicino a Desenzano del Garda. Mi viene presentata la struttura e l’organizzazione di un Gruppo che si occupa di Sviluppo Immobiliare e che prevede diverse Società tra cui quella preposta al settore del Property Management che concretizza l’ attività nella gestione diretta degli immobili a destinazione turistico-alberghiera e residenziale: chiedo cosa possa servire, cosa ci si può aspettare. Viene sottolineata la possibilità di crescita nel Gruppo a livello personale e lavorativo. Ci ragiono la giornata seguente, e poi al ritorno in Villa Manin, il lunedì, decido di accettare.
“Perché?”. Perchè, per me, è il momento di provare ciò che riesce a creare motivazione. E’ il momento di imparare ed apprendere (dalla gavetta) tanto, al fine di ampliare più possibile il ventaglio delle capacità.
In Turismo FVG, ho concluso come da accordi. Dal confronto con la nuova Direzione, e seguente volontà di rinnovo Stage fino a fine anno, mi sono chiesto che cosa volevo e a cosa puntavo, ben sapendo che, finora, ho assaggiato che cosa voglia dire trasformare un proprio hobby in un lavoro. Sinceramente sono venute a mancare le due condizioni principali che al momento della definizione del tirocinio, mi avevano convinto ad un ritorno in Regione: l’occasione di lavorare sotto la guida di uno dei più carismatici Destination Manager, e l’autonomia d’opera su un Prodotto Turistico (la Grande Guerra) da costruire completamente e di cui sono appassionato.
Da questi ultimi sviluppi, ho capito che il mondo del turismo consente di spaziare verso una gran varietà di scelta professionale, in grado di fornire continuamente nuovi stimoli.
Con grande voglia, curiosità ed entusiasmo vado a cominciare un’avventura che non rientrava, fino a qualche giorno fa, nei miei piani e perciò tutta da affrontare!
Si parte a metà mese!
ora 7.49.00 autore sergiolucci
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venerdì 3 ottobre 2008
dediche da fine master
La conclusione del periodo d'aula, a fine giugno, è sempre un pò una prova generale di fine master: dopo otto mesi passati insieme tutti i giorni, i ragazzi lasciano Trento, ognuno verso il suo stage.
recuperiamo dal laboratorio comune digitale di MTM5 le dediche lasciate da ogni studente.
leggi le dediche
ora 9.00.00 autore sergiolucci
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mercoledì 1 ottobre 2008
Vivere a Trento
Per gli studenti dell'edizione 6 del master in management del turismo, qualche "dritta" su cosa fare a Trento al di fuori del master.
Consigliamo un giretto sul sito Eventi Trentino
Poi, unendo utile e dilettevole, non può mancare una visita quasi quotidiana al portale della Trentino Spa, partner di tsm e azienda di marketing territoriale tra le più avanzate in Italia.
ora 9.00.00 autore sergiolucci
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