martedì 24 febbraio 2009

Come fare Turismo Responsabile in 10 regole.

Come fare turismo sostenibile? Questa è stata la domanda che mi sono posta da quando a lezione abbiamo cominciato a parlare di esternalità positive e negative che il turismo sregolato porta con sé.
Come risposta ho trovato un articolo dell’Associazione Ambientalista Greenpeace intitolato “decalogo delle 10 regole per una vacanza sostenibile” che presenta 10 suggerimenti per scegliere una vacanza più verde e responsabile:
1. Scegliere il turismo responsabile e non finanziare alberghi a elevato impatto ambientale, preferendo strutture ben integrate nel contesto naturale in grado di favorire lo sviluppo delle popolazioni locali;
2. Trascorrere le vacanze andando a scoprire le ultime grandi foreste del Pianeta ad esempio: la foresta africana con i suoi grandi primati, la foresta pluviale amazzonica, le foreste del Paradiso delle isole del Pacifico, le selve boreali del Nord Europa, la Foresta delle Nevi in Siberia, la Foresta del Grande Orso in Nord America, la giungla temperata del Sud America;
3. Per ammirare le balene (Whalewatching )e gli altri cetacei rivolgersi a operatori che adottano misure per non arrecare eccessivo disturbo agli animali.
4. Non acquistare specie a rischio d’estinzione, in paesi africani e asiatici si offrono purtroppo una vasta gamma di prodotti, cibo e medicine alternative ricavate da specie a rischio di estinzione: il corallo, gli elefanti, le tartarughe, i rinoceronti, gli orsi, le scimmie, le balene e alcuni uccelli tropicali. Il loro utilizzo è una grave minaccia alla biodiversità del pianeta;
5. Evitare l’ aereo se non strettamente indispensabile. Preferire il treno e la nave. L’impatto sul clima dell’aereo è 10 volte quello di un viaggio in treno anche per l’ emissione di vapore acqueo in quota. Approfitta delle vacanze per andare di più a piedi o in bicicletta
6. Contribuire a proteggere il mare acquistando con attenzione il pesce. Evitare pesce spada, tonno e gamberoni. Non consumare pesce pescato in modo illegale e informarsi sempre su luogo e modalità di pesca.
7. Non usare pesticidi chimici e articoli da mare in PVC. Preferire candele alla citronella che proteggono dalle zanzare e creano atmosfera.
8. Scegliere viaggi enogastronomici OGM free. Preferire negozi e ristoranti che utilizzano prodotti biologici. Evitare gli organismi geneticamente modificati non solo per salvaguardare la salute, ma anche in quanto costituiscono una grave minaccia per l’ambiente.
9. Praticare l’escursionismo di basso impatto. A tutti piace passeggiare in un ambiente incontaminato, affinché rimanga tale è necessario lasciare meno tracce possibili del nostro passaggio.
10. Anche in vacanza non dimenticare di differenziare sempre i rifiuti. Ove possibile, portare una borraccia da riempire nei bar o alle fontanelle evitando l’acqua minerale in bottiglie di plastica.

Sicuramente queste 10 regole non sono sufficienti per ridurre l’impatto negativo del turismo, ma possono rappresentare un primo passo per creare la consapevolezza dell’importanza del nostro ruolo come turisti e come futuri lavoratori nel settore turistico.
Gabriela Pedrotti

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