
Inserite all’interno di una cava dismessa di 22 ettari, le cupole geodetiche “Biomi” dell’Eden Project a St. Austell in Cornovaglia, sono le più grandi serre del pianeta: un giardino delle meraviglie immenso e molto frequentato. Ritenuto tra i più importanti Millennium Project della Gran Bretagna, l’Eden Project nasce nel 2001 come dimostrazione che i danni causati dall’età industriale possono essere riparati e che la Terra e le sue risorse possono essere sfruttate in maniera sostenibile. Le serre sono una sorta di Arca di Noè, salvano una porzione di terra distrutta (una cava) per ripopolarla allo stato originale, il Paradiso ( da qui il nome Eden).
L’Eden Project è un esempio di ingegneria innovativa e, allo stesso tempo, un modello di collaborazione fra persone ed organizzazioni appartenenti ad ambiti diversi; è diventato patrimonio nazionale ed è un importante centro culturale e di educazione alla sostenibilità, teatro di eventi musicali ed artistici. Il complesso è composto da due edifici principali, le serre (Biomes), collegati da un corpo centrale di giuntura. I Biomes sono formati da una sequenza di otto sfere geodetiche unite in maniera sinuosa, una visione suggestiva di questa valle altrimenti brulla e battuta dal vento. All’esterno di queste fioriscono più di un milione di piante, appartenenti a 5000 specie diverse e provenienti da tutto il mondo, ma adatte al clima mite della Cornovaglia.
Lo scopo del progetto è la comprensione e gestione dell’interdipendenza vitale che esiste tra piante, uomo e risorse naturali, al fine di creare un futuro sostenibile ed accessibile a tutti.
Tra i punti principali del progetto c’è la volontà di utilizzare la minor acqua possibile e di riciclarla. Per questo motivo i consumi sono stati limitati al 21%, utilizzando l’acqua fornita dalla falda sottostante e dalle piogge. L’acqua piovana pura, risorsa importante per le culture, è raccolta in modo differenziato e utilizzata per umidificare le piante tropicali. Il complesso usa poi energia rinnovabile proveniente da uno dei tanti campi eolici presenti in Cornovaglia. In cinque anni, quello che la maggior parte delle persone considerava un luogo ormai inutile e inquinato, è stato trasformato in una delle attrazioni turistiche più gettonate dell’Inghilterra. L’Eden Project attira un milione di visitatori all’anno e dà lavoro a 500 persone in una zona dove la disoccupazione è alta. E’ molto più di un giardino botanico, una piattaforma per il cambiamento sociale ed ambientale, un posto dove si può iniziare a pensare in modo differente! Cecilia Manica
www.edenproject.com
mercoledì 18 febbraio 2009
Una moderna Arca di Noè…. in Cornovaglia
ora 11.34.00 autore alessandro bazzanella
Etichette:
biodiversità,
sostenibilità
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