giovedì 5 marzo 2009

TECNOLOGIA… DA PAURA!

3 marzo 2009, prima lezione di Diego Calzà sulla progettazione partecipata dei sistemi di comunicazione web nel turismo: mi si è aperto un mondo. Tecnologia pura, che arriva a plasmare ed influenzare la dimensione reale del sociale, dove gli utenti sono i veri protagonisti nella generazione di contenuti tanto che si arriva a parlare di “giornalismo fatto dagli utenti”, “marketing della conversazione”, “costruzione partecipata del prodotto”. In Finlandia, un genio italiano, Giulio Jacucci, ha creato il city wall, un muro interattivo fatto di immagini che puoi maneggiare a tuo piacimento…pura fantascienza, per me che ho scoperto quest’anno che gli articoli che si scrivono sul blog si chiamano post... Grandi passi avanti per il mondo….ma a discapito di cosa? Faccio viaggiare la mente, e provo ad immaginarmi il 2100: secondo me si sarà riusciti a lavorare sul cervello in modo da renderne compatibile una parte con un micro chip carico di sapere, su cui sono memorizzate tutte le cose che ci occorrono e la conoscenza sarà PER tutti, ma non sarà DI nessuno. Che fine farà saper studiare, la storia, Dante, imparare ad individuare i luoghi su un mappamondo e tutto il resto? Oh, sia chiaro…se succede non potrò pretendere i diritti ma almeno voglio il riconoscimento della maternità dell’idea! Perché secondo me si arriverà a questo, o almeno è quello che ho visto nei miei viaggi mentali. E questo cosa centra col turismo? Beh ragazzi, se funzionerà il micro chip allora potremo fare un viaggio trovandoci in una tridimensione che ci farà vivere i luoghi lontani da casa, diventando noi stessi avatar, ma il tutto avverrà dal nostro divano. Addio viaggi, addio mete e trasporti, addio professioni turistiche! Poi torno alla realtà…tranquilli tutti, è solo tanta immaginazione, questo non avverrà mai! L’odore di computer e di tecnologia non avrà la meglio sull’esperienza vera, reale, concreta. Speriamo! Ciao, torno a viaggiare!!
Ps: Ottimo!! Paolo Miorandi, docente di psicologia del turismo, ci ha appena fatto vedere delle immagini di paesaggi mozza fiato…peccato che siano inesistenti e creati al computer da un programma chiamato Terragen!!! Inizio a preoccuparmi…

Clara Giacomelli

1 commenti:

duccio ha detto...

Per tranquillizzarti Clara, ma lo avevi già capito da sola) l'esperienza rimane insostituibile, il verbo tedesco erfahren fare esperienza, contiene il verbo fahren viaggiare. Dai un'occhiata qui:
http://www.ubuntu.travel/index.php/rubriche-duccio-canestrini/352-turismo-virtuale-e-altri-deliri
per una antropologia "light" del turismo virtuale. Ciao!
Duccio

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