“Leggere la storia di Andalo aiuta a comprendere come l’ospitalità sia frutto di un processo di lunga data che arriva fino agli albori del XII secolo quando l’area venne colonizzata da due ceppi distinti di tirolesi e di trentini che fondarono 14 masi, corrispondenti a 14 aree che ancora adesso mantengono dei nomi storici come i masi Toscana, Bortolon, Doss, Roni, Perli, Monech …” è quanto ha affermato Paolo Grigolli, direttore dell’Area Alta Formazione di tsm e curatore dell’iniziativa Andalo Cinquanta, manifestazione che il 23 maggio scorso ha celebrato i primi cinquant’anni di turismo nella località trentina.
“E’ fondamentale pensare che i caratteri salienti degli “anderlesi” descritti come “solari, uniti, determinati e ospitali” possano diventare valore aggiunto di una proposta turistica che trova nell’esperienza realizzata sul territorio e nell’emozione della relazione tra ospite e turista un nuovo forte elemento di attrazione. Una destinazione non è solo un insieme di risorse ed operatori che sviluppano spesso interessi diversi e a volte opposti. Le destinazioni del futuro devono andare oltre la semplice associazione dei diversi attori, per passare a disegnare una rete nella quale ogni attore abbia un ruolo ben preciso e sia parte di una strategia”.
martedì 26 maggio 2009
Andalo e i suoi primi cinquant'anni
ora 9.44.00 autore sergiolucci
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destination management,
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