Anche quest’anno, il Master of Tourism Management ha avuto il suo spazio di espressione all’interno del fitto programma di eventi del Trento Film Festival della Montagna. Il Presidente della Camera di Commercio di Trento Adriano Dalpez, il Direttore del Master Umberto Martini e gli studenti di MTM6 hanno presentato al pubblico “Alt(r)a Montagna”: una riflessione su ciò che nelle Alpi è successo dai tempi in cui gli scienziati e la nobiltà europea le hanno “scoperte” e rese il Playground of Europe per vivere l’avventura dell’alpinismo allora agli albori, all’avvento dell’industria di un redditizio ma anche controproducente turismo di massa, fino alla domanda che oggi ci poniamo: che futuro avranno le Alpi e che ruolo avrà il turismo per il loro sviluppo e soprattutto per la loro tutela? E’ possibile un’altra montagna?
Per capire come probabilmente si evolverà il turismo alpino domani, abbiamo voluto cercare di monitorare la situazione attuale attingendo da una preziosissima fonte che oggi abbiamo a disposizione: internet, ed in particolare il web 2.0. Abbiamo esplorato forum, blog, community e siti dedicati al tema per capire ciò che alla gente piace della montagna, le motivazioni che la spingono a frequentarla, le attività alternative che vi si svolgono, insomma le nuove “tendenze di mercato”. Abbiamo montato un video partendo da brevi spezzoni di altri video di sport di montagna trovati su Youtube e abbiamo creato un gruppo su Facebook correlato all’iniziativa, invitando gli iscritti ad esprimersi sul tema. Tutto ciò perché siamo consapevoli che nella società di oggi, un ruolo fondamentale nel determinare i trend lo detiene la rete, dove i prosumer, nuovi consumatori-produttori di contenuti e feedback sul web, possono essere virtualmente incontrati, ascoltati, interpellati in un’ottica strategica di messa a punto del prodotto su misura. E’ emerso il profilo di un potenzialmente interessante target a cui molte destinazioni turistiche alpine ancora non si rivolgono con particolare attenzione: più che un turista è un appassionato, non va in montagna solo per passarci le vacanze ma per praticare attività e sport (spesso a basso impatto ambientale e alto contenuto di adrenalina!) o per immergersi nella natura, attento alla sostenibilità e consapevole dei necessari limiti allo sviluppo, sensibile al rispetto degli aspetti identitari, storici, relazionali dei luoghi. Forse l’ospite perfetto per un territorio piuttosto critico, che ormai senza turismo può a stento sopravvivere, ma che oggi più che mai ha bisogno di tutelarsi dal punto di vista sociale, economico ed ambientale.
Forse il web 2.0 potrà in futuro sempre più rappresentare il punto di incontro tra destinazione e turista, tra offerta e domanda, tra valligiano e appassionato. Un luogo dove le destinazioni possano capire cosa i loro ospiti desiderano e comunicare con loro in modo più diretto e free.
Insomma, la nuova domanda turistica per l’alt(r)a montagna c’è, i mezzi pure… ma saranno pronte le Alpi a questo cambiamento?
Laura Baggio
lunedì 4 maggio 2009
Il master al Filmfestival della montagna
ora 9.04.00 autore alessandro bazzanella
Etichette:
altra montagna,
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