mercoledì 10 giugno 2009

A CACCIA DI NUOVI TURISTI-DETECTIVE!

Qualche settimana fa parlando con un’amica sono venuta a conoscenza di un tipo di vacanza particolare e forse poco praticata. La mia amica voleva trascorrere un fine settimana diverso dal solito e cliccando su google “weekend originale” è apparso tra le prime pagine un articolo con il titolo: week-end con delitto! Un modo autentico per passare qualche giorno fuori da casa e per chi vuole immergersi nei panni di Agatha Christie, Sherlock Holmes o nelle intriganti vesti della signora in giallo. Partecipare al weekend con delitto è una straordinaria occasione per calarsi nei panni di un personaggio e di viverlo davvero per qualche giorno. Di solito l'arrivo dei partecipanti è previsto per il venerdì sera, quando, non appena sistemate le valigie, subito tutti saranno coinvolti nell'evento. Durante l'aperitivo, i partecipanti saranno divisi in squadre, verranno assegnate le parti, quindi i personaggi prenderanno subito vita; così trasformati, almeno in qualche caratteristica saliente, tutti si recheranno alla cena, dove i misteri e forse anche i delitti accadranno....Il sabato mattina sarete nuovamente i protagonisti di questa "messa in scena"; i corridoi, la mansarda, la hall, le camere e il ristorante dell'hotel ospiteranno le vostre interpretazioni e saranno il vostro grande teatro. La serata di sabato invece si rivelerà una grande festa e al culmine del divertimento verranno svelati importanti indizi, che porteranno alla risoluzione del caso. Ogni squadra dovrà, sulla base degli indizi, ricostruire la storia e svelare l'assassino. Domenica si disporrà di tempo per visitare la destinazione turistica e dintorni. Il costo dell'intero weekend ha un costo vario, dai 200 ai 250 Euro a persona e comprende la cena di venerdì, la cena di sabato, il pernottamento e la prima colazione in hotel nelle notti di venerdì e sabato, oltre alla partecipazione al gioco. Spesso l termine del weekend sarà sorteggiato un soggiorno gratuito per una persona a partecipare ad un altro caso di "Delitti e Misteri".
Saranno in grado i nostri futuri personaggi a scoprire l’assassino??
Laura Gianninò

lunedì 8 giugno 2009

Turismo nei Parchi Naturali, il progetto Europeo: La Carta Europea del Turismo Sostenibile

Molte località turistiche si sono adeguate ai voleri dei turisti del solo relax e del solo divertimento, ma ormai questo tipo di turismo non è più sostenibile per molte località che sono state deturpate sia sotto il profilo ambientale che sociale ed economico.
C’è un cambiamento di rotta degli stessi turisti nella scelta della vacanza. Se in un periodo di crisi come questo si pensa che il fattore più rilevante sia sempre e solo il prezzo, è opportuno sottolineare che gli stessi turisti sono molto più attenti nella scelta della località in cui passare la propria vacanza. La motivazione è mutata considerando il fatto che il turista non cerca più il mero svago: è molto più attento all’ambiente, vuole conoscere il luogo, entrare in contatto con la popolazione ed è consapevole che esistono dei limiti da rispettare.
Alla luce della crisi attuale e dello stress intenso che ne deriva, le persone ricercano un contatto con la natura per potersi immergere in una concezione del “Tempo” più lenta e riacquisire il proprio equilibrio.
I parchi naturali, per propria indole, sono stati costituiti con la Missione di preservare il patrimonio ambientale. Ad oggi però, si è capito che le bellezze ambientali possono essere vissute e non solo preservate.
L’esigenza di pensare ad un turismo sostenibile nelle aree protette che rispetti dei principi comuni in tutta Europa è una sfida per tutti gli addetti ai lavori, ma anche una visione di sviluppo condivisa nel lungo periodo. Una risposta hanno cercato di darla gli otto Parchi Naturali, Federparchi, Europarc Federation ed alcuni operatori turistici del territorio trentino che il 14-15 Maggio hanno partecipato al 1° Workshop sulla Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) organizzato dal Parco Naturale Adamello-Brenta a Caderzone Terme (TN).
E’ un passaggio molto critico perché ogni parco ha la sua realtà culturale e saper attuare questi principi, non come un qualcosa che viene imposto dall’alto ma come un processo di sviluppo che deve essere capito e compreso dagli operatori del territorio, è ormai una necessità inderogabile.
L’importanza di lavorare in rete il parco Adamello-Brenta l’ha capita già da molto e da diversi anni collabora con la Trentino School of Management (TSM), scuola di alta formazione manageriale. Per il sesto anno si è svolto il Master in Tourism Management ed otto studenti sono stati coinvolti per capire come questa seconda Fase della Carta potrebbe essere implementata e quali potrebbero essere le linee guida da poter seguire. Il progetto è molto sfidante, ma è molto più acuta
l’idea del parco di ricevere uno sguardo esterno, che potrebbe portare ulteriori stimoli e idee.
Credo che la carta sia una buona occasione per attuare quelle pratiche di “buon turismo” a cui molti aspirano, ma non trovano mai un modello concreto di attuazione. Questi progetti passano attraverso un lavoro di rete soprattutto sul territorio, ma anche ad un livello superiore, come fra parchi ed istituzioni.
Crediamo in un turismo sostenibile e per questo vi diamo appuntamento il 25 Giugno a Caderzone Terme per la presentazione del progetto di ricerca.

Alessandra Bonelli

venerdì 5 giugno 2009

Il summit del turismo 2009

Tsm anche quest'anno ha partecipato alla realizzazione del Summit del turismo delle Regioni, l'importante appuntamento annuale per operatori, funzionari e manager del turismo italiano. Nella splendida cornice del teatro comunale di Ascoli Piceno si sono alternati contributi, riflessioni, casi di successo per tentare di dare una risposta alla crisi del turismo italiano, che è stata trattata da tra punti di vista: la crisi economica, la crisi di prodotto, la crisi di commercializzazione.
Il livello degli interventi è stato davvero alto, il Summit si conferma un luogo privilegiato dove discutere davvero di problemi del turismo e di possibili soluzioni. Per chi non è potuto intervenire, sono disponibili in straming le sessioni di lavoro sul sito del Summit:
http://www.summitturismo.it/live-stream

Buona visione!

La prima REUNION di tsm

Alla fine sono arrivati in centoquaranta, da tutta Italia. Sono parte dei giovani professionisti del turismo e della cultura che tsm-Trentino School of Management ha formato con i suoi Master dal 2003 ad oggi. Si sono ritrovati al Centro Panorama di Sardagna, in occasione del primo Career Day della management school trentina, di proprietà della Provincia Autonoma di Trento, della Camera di Commercio e dell’Università di Trento.

Oltre a festeggiare e ricordare un anno di master e di vita passato insieme, il ritrovo degli ex-allievi di tsm ha avuto lo scopo di offrire loro l’opportunità di confrontarsi con una trentina di manager di alcune delle principali organizzazioni turistiche e culturali del nostro paese.
E così, dopo il saluto del direttore generale Mauro Marcantoni, dell’Assessore alla cultura Franco Panizza e dei direttori di area turismo, Umberto Martini e della cultura, Ugo Morelli, si è passati ai colloqui tra i manager e gli ex-studenti.
C’erano direttori marketing di tour operator internazionali come Alessandro Biasi di Hotelplan, il direttore della Fondazione Galleria Civica di Trento, Andrea Viliani insieme a Lara Facco, responsabile della comunicazione del MamBo, museo di Bologna, consulenti turistici di fama internazionale come Josep Ejarque, consulenti dell’innovazione come Alessandro Garofano, responsabili del marketing di aziende di design come Diego Paccagnella di Lago spa, direttori di prestigiosi musei, presidenti di agenzie finanziarie che investono nel sociale e nella cultura come Luciano Balbo: tutti loro disponibili ad ascoltare e proporre delle opportunità per i giovani formati da tsm.
“Abbiamo voluto offrire ai nostri ragazzi un’opportunità oggi sempre più rara, quella di avere un momento di confronto diretto con persone che, per esperienza e competenze, possono aiutare a capire quale strada intraprendere nel proprio futuro professionale - ha detto Paolo Grigolli, direttore dell’Area Master – lo scopo della giornata, infatti, non era quello di distribuire curriculum, ma di raccogliere un consiglio, dibattere su un’idea, rivedere la propria storia dalla prospettiva privilegiata che solo un top manager può avere”.
I dati presentati, accanto ad alcuni aspetti molto positivi e distintivi (situazione occupazionale, coerenza, qualità dell’offerta…) presentano alcune criticità comuni alla situazione italiana del mercato del lavoro. (guadagno mensile netto e stabilità del lavoro) In particolare se la situazione occupazionale degli ex allievi è da ritenersi più che soddisfacente sia in relazione alla percentuale di occupati ad 1 anno (88,6%) che al tempo di ingresso nel mondo del lavoro (90% degli occupati entro 6 mesi) a dimostrazione di una buona efficacia del Master e della coerenza fra studi compiuti e attività lavorativa sia in relazione alla posizione occupazionale che al settore di impiego, gli aspetti maggiormente critici riguardano la stabilità occupazionale che aumenta solo leggermente all’aumentare del tempo trascorso dall’ingresso nel mondo del lavoro e il guadagno mensile netto attorno ai 1100 Euro, pressoché stabile nei primi tre anni di lavoro per aumentare dal terzo anno in poi.
Al termine dei colloqui è toccato alla Lectio Magistralis di Carlo Petrini di Slow Food, incentrata sul recupero di un legame forte con il territorio locale (elemento di cui turismo e cultura vivono), la responsabilità sociale di ogni nostra piccola azione quotidiana. E in più, cosa di non poco conto di questi tempi e di fronte ad una platea di giovani, a non rinunciare ai propri sogni solo perché sembrano dalla parte sbagliata rispetto a come va il mondo.